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Antica Rudiae
Civiltà nascoste e politiche di recupero la più antica storia del Salento   
di Gabriele VERGALLO

 

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ANTICA RUDIAE

di Gabriele Vergallo

Una città ricca di fascino e di mistero, un sito antico e sepolto dalla costante opera del tempo e dell’uomo, una fucina di storia e di tradizioni che nasce col nascere dei Salentini. L’antica Rudiae, città messapica alle porte di Lecce rappresenta le vere origini delle genti del Salento. Città ricordata dagli studiosi per aver dato i natali al poeta Quinto Ennio, iniziatore indiscusso della letteratura latina. Situata su una collina immediatamente a sud della città, che anticamente si chiamava Lupiae, ed a nord della Cupa, arricchita da una sotterranea necropoli testimonianza di una ricchezza già solida in epoca greca e romana. Oggi Rudiae si trova al centro di molte discussioni, l’area in cui ricade e quelle immediatamente prospicienti sono destinate ad una nuova edificazione. Nasce così l’Associazione “Salviamo il Parco Archeologico di Rudiae” presieduto da Beniamino Piemontese. Secondo la documentazione fornita dall’associazione si evince che l’area in questione, inserita nel Piano Regolatore Generale attualmente in vigore, consentirebbe che un’area archeologica importante possa essere deturpata dalle pale meccaniche.

Va detto però che, riguardo le inadeguatezze del Prg e le correzioni che ad esso vanno portate, il Comune di Lecce si sta dotando di un Piano Urbanistico Generale. L’approvazione del Pug è un fatto amministrativo di competenza comunale ma che, nel caso specifico, va a toccare e coinvolgere un insieme di enti, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza, l’Università, la Regione Puglia e la Provincia di Lecce comprese. L’Associazione spiega così le ragioni stesse della sua esistenza:<<le analisi interessanti il territorio culturale, vertono a promuovere la conoscenza del patrimonio storico, artistico, archeologico, architettonico, tipologico e tecnologico ereditato dalle civiltà del passato, meritevole di essere riconosciuto come ricchezza della collettività e come tale di essere conservato>>. Si tratta dunque di un’area archeologica e di un sistema territoriale arricchito da numerosi insediamenti villici di notevole interesse decorativo, che potrebbe rendere Lecce vetrina di se stessa, e generare attività culturali e turistiche di rilievo superiore al mero confine provinciale. Gli animatori dell’Associazione “salviamo il Parco Archeologico di Rudiae” vedono proprio lì, nella bella e storica Rudiae, la nascita di una grande cultura che sia di tutto il Grande Salento.

Viene così richiesta maggiore attenzione nel rilascio delle concessioni edilizie richiamando ciò che è contenuto nella bozza del Pug:”le aree di maggiore interesse culturale, sia interne che esterne al sistema urbano (aree archeologiche ed insediamento storico intramurale) vanno assoggettate a regime di particolare tutela; vanno indagate, schedate, classificate e finalmente assoggettate a politica di valorizzazione…>>. A tutela di un passato che potrebbe essere cancellato in tempi non molto lontani nasce così il comitato “Salviamo il Parco archeologico dell’Antica città messapica di Rudiae”, che raccoglie fra i suoi iscritti i cittadini, le associazioni ed i movimenti culturali che abbiano voglia di battersi per la tutela della bella Rudiae. Nella scorsa settimanali è tenuto a Lecce, organizzato dal Comune e tenuto nell’aula consiliare di Palazzo Carafa, un incontro su “Rudiae: una risorsa di cultura e ambiente per la nostra città”. Studiosi ed esperti si sono incontrati per confrontarsi circa le metodologie da attivare per il recupero del sito archeologico e sulle conoscenze acquisite sulla civiltà messapica.

Al convegno hanno partecipato: il sindaco Adriana Poli Bortone, il rettore dell’Università di Lecce Oronzo Limone, il Soprintendente ai Beni Archeologici della Puglia Giuseppe Andreassi. A seguire sono state esposte tesi e relazioni che hanno analizzato i vari aspetti che presenta un sito archeologico: “Archeologia, paesaggio e città” di Alberto Ferlenga, studio dei siti archeologici e loro collocazione nell’urbanizzazione moderna; “Il Dipartimento di Beni Culturali” di Aldo Siciliano, “La carta archeologica di Rudiae” di Marcello Guaitoli, “Rudiae nel sistema della tre città” del Prof. Francesco D’Andria, “Tesori d’arte a Rudiae” di Katia Mannino. A seguire si è tenuta una tavola rotonda per avviare un momento di riflessione per studiare un piano di recupero dell’antica città di Rudiae a tutto beneficio di Lecce e del Salento.  

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