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Novità in libreria
A cura di B. Piemontese - imessapi@libero.it
VITA QUOTIDIANA DEI MESSAPI - di Dora Elia e Luciana Longobardi
E’ stato pubblicato il libro di Luciana Longobardi e Dora Elia, “Vita quotidiana dei Messapi”, Mancarella Editore, Cavallino (Lecce) 2006.
E' possibile acquistarlo anche in abbinamento alla rivista "Spiagge", diretta da Carmen Mancarella www.spiaggepuglia.it
Il libro di Doria Elia e Luciana Longobardi consiste di 12 capitoli più una ricca bibliografia.
Tra le sue pagine è racchiusa la storia di questo antico popolo.
Il volume presenta inoltre una ricca documentazione fotografica.
In particolare, per quanto riguarda Rudiae, il Capitolo XII - Gli Insediamenti, si sofferma su quella che, come ricordano le Autrici, è la città che ha dato i natali al poeta latino Quinto Ennio (da pagina 140 a pagina 142).
Le testimonianze dell’antica Rudiae consistono ancora oggi in un vasto numero di preziosi reperti conservati nei più importanti musei italiani e stranieri, oltre alle numerose testimonianze scritte degli studiosi dell’antichità, che sono citate nel volume.
E' importante dire che di Rudiae sopravvive ancora ai tempi nostri, nonostante l'incuria e l'abbandono, un’importantissima area archeologica, circondata da una possente cortina muraria, di cui restano vasti tratti.
L’intera area della città di Rudiae è vasta ben un centinaio di ettari, in gran parte ancora da esplorare.
PUGLIA ARCHEOLOGICA - di Lorenzo Capone www.caponeditore.it
Il volume "Puglia archeologica", scritto da Lorenzo Capone, giornalista, editore oltre che scrittore, è stato edito nell'estate del 2006 ed è frutto dello sforzo editoriale congiunto di Capone Editore di Cavallino (Le) e delle Edizioni del Grifo di Lecce.
Il libro è suddiviso in tre sezioni. La prima, intitolata "La Preistoria", tratta di Dolmen, menhir, specchie; del mistero di Terenzano; dei "massi della vecchia" di Giuggianello; dei dinosauri.
La seconda, "Un museo all'aperto", ci parla dei messapi, Peucezi, Dauni.
La terza, "Passo, passo, tra le rovine", narra delle stele daunie; Taranto, la splendida; il fonte pliniano a Manduria; la "mappa del Salento" di 25 secoli fa.
Il volume di Lorenzo Capone è riccamente illustrato da bellissime foto tratte dall'archivio della Casa editrice Capone e dei noti fotografi P. Bolognini; di F. Cautillo; di C. Grenzi; della Soprintendenza Archeologica della Puglia, di C.Longo; di M. Morsilli.
A pag. 91, l'Autore scrive:
"Lecce fu città messapica e numerose sono le testimonianze rinvenute nel cuore della città, all'interno del circuito murario cinquecentesco buona parte del quale è posto sulle fortificazioni messapiche. Di quel periodo oltre al materiale recuperato dalle varie tombe, la testimonianza più ragguardevole è l'ipogeo Palmieri, del IV secolo a. C. Esso è scavato nella roccia e una scala decorata anche con motivi floreali, conduce nelle celle. Più notevoli sono però i resti monumentali della Lupiae romana, con l'anfiteatro e il teatro, rispettivamente del I e del II sec. d. C., in gran parte recuperati e complessivamente in buono stato di conservazione.
Non distante dal capoluogo, vi è Rudiae, in stato di abbandono, anche se della città messapica e romana, sotto le erbacce che la invadono, sono tuttora visibili varie tombe, un tracciato di strada, un teatro. Peccato che non si ponga mano con decisione ad un'azione di recupero che potrebbe portare altre e significative testimonianze sulla patria di Quinto Ennio. i ricchi corredi funerari recuperati sono a Lecce presso il museo "Castromediano", la prima istituzione museale pugliese nata a pochi anni dall'unità d'Italia".